Fondo Nazionale Reddito Energetico
Potrai richiedere al GSE l’accesso alle agevolazioni per l’acquisto di un impianto fotovoltaico e ottenere un incentivo fino a 11.000€(1)
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Decreto
Con il MASE 8 agosto 2023 è istituito il Fondo nazionale reddito energetico e sono disciplinate le modalità di funzionamento del Fondo stesso, i requisiti degli interventi e dei soggetti beneficiari e le modalità di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Le agevolazioni sono destinate alla realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo a servizio di unità immobiliari di tipo residenziale, nella disponibilità di nuclei familiari in condizione di disagio economico.
Beneficiari
Fondo dedicato a nuclei familiari in condizioni di disagio economico
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Persone fisiche con ISEE, relativo all’anno
precedente a quello di
richiesta, < a 15.000 €, ovvero < 30.000 € nel caso di famiglie con almeno 4 figli -
L’immobile deve essere di residenza anagrafica della famiglia e accatastato nel gruppo A (esclusi A1, A8, A9 e A10)
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Il soggetto beneficiario deve essere titolare di un valido diritto reale sull’immobile (proprietà, usufrutto, uso, abitazione, servitù, …)
Incentivo
Contributo a fondo perduto per la realizzazione dell'Impianto Fotovoltaico
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Il GSE può riconoscere, previa valutazione positiva dell'istanza di accesso e conseguente stipula del contratto di reddito energetico, un contributo in conto capitale pari a:
Quota fissa 2.000 € + Quota Variabile 1.500€/kW -
L’energia prodotta e non auto-consumata sarà ritirata dal GSE, per 20 anni, che destinerà le risorse derivanti dalla cessione in rete ad apposito Fondo
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L’incentivo non è cumulabile con le detrazioni fiscali
Intervento
Impianto Fotovoltaico per l'autoconsumo di energia elettrica
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La potenza nominale dell'impianto fotovoltaico deve essere compresa tra i 2 kWp e i 6 kWp e comunque non superiore alla potenza disponibile in prelievo al momento della presentazione dell'istanza al GSE
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L'intervento comprenderà i seguenti servizi per almeno 10 anni: polizza multi-rischi a carico E.ON, servizio di manutenzione e servizio di monitoraggio delle performance dell’impianto.
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Sono esclusi gli impianti fotovoltaici progettati per assolvere alla quota d'obbligo di integrazione fonti rinnovabili previsti in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni rilevanti
Finalità e risorse del Reddito Energetico 2024-2025
L’8 novembre 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 il testo del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che istituisce il Fondo nazionale per il Reddito Energetico, un nuovo sostegno economico nato per aiutare le famiglie italiane con ISEE più basso e permettere loro di usufruire delle energie rinnovabili rendendo la propria casa più green.
Lo Stato mette a disposizione 200 milioni di euro, 100 per ogni annualità 2024 e 2025, da ripartire maggiormente nelle regione del Sud Italia (80% per Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia e 20% per le restanti regioni). Il fondo potrà poi essere incrementato su base volontaria da Regioni, Province e altri enti pubblici o no-profit.
Chi può accedere al Fondo Nazionale per il Reddito Energetico 2024-2025?
Proprio per rendere lo sviluppo sostenibile alla portata di tutti, il nuovo Reddito Energetico è dedicato ai nuclei familiari con Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 15.000 euro annui o a 30.000 euro annui nel caso ci siano 4 o più figli a carico. Ogni nucleo potrà presentare una sola domanda e ricevere quindi l’agevolazione una sola volta. Il finanziamento si intende a fondo perduto, il che significa che non dovrà essere restituito come avverrebbe invece per un prestito.
Gli interventi ammessi al Reddito Energetico 2024-2025: caratteristiche e limitazioni
Il Reddito Energetico si pone come obbiettivo quello di rendere le case degli italiani più rinnovabili consentendo alle famiglie di risparmiare sui costi energetici dell’abitazione. L’incentivo vede quindi gli impianti fotovoltaici come protagonisti di questo cambiamento. I sistemi riconosciuti dal Fondo nazionale devono essere realizzati sull’unità immobiliare di residenza anagrafica del nucleo familiare, collegati alla rete in assetto di autoconsumo e ad uso di un’utenza intestata al beneficiario o altro membro del nucleo familiare. Gli impianti fotovoltaici ammessi al Fondo devono avere una potenza nominale compresa tra i 2 e i 6 kW (e comunque di potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo sul punto di connessione) e devono essere necessariamente progettati e installati da imprese abilitate.
Oneri e onori del Reddito Energetico 2024-2025: quanto conviene e quali sono gli obblighi connessi?
Le famiglie che otterranno il Reddito Energetico potranno contare su un importo importante in loro favore, conteggiato sommando una quota fissa di € 2.000 ad una quota variabile di € 1.500 per kWp installato. Volendo fare un semplice esempio, su un fotovoltaico da 4 kWp il contributo sarà di € 2.000 come quota fissa e di € 6.000 come quota variabile per un totale di € 8.000. Va da sé che, visto l’aiuto notevole concesso dallo Stato, l’intervento oggetto dell’incentivo dovrà garantire alcuni servizi per almeno 10 anni come una polizza multi-rischi, un servizio di manutenzione del sistema e un monitoraggio puntuale delle performance. La famiglia a cui viene riconosciuto il Reddito dovrà poi sottoscrivere una convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e attivare un servizio di Ritiro dedicato al fine di cedere al GSE l’energia elettrica non auto-consumata e indispensabile proprio per alimentare il Fondo.
Modalità di presentazione delle domande: la procedura on line
La richiesta potrà essere inoltrata on line su una piattaforma informatica gestita dal GSE; le istanze saranno accolte secondo un ordine cronologico di presentazione tramite il meccanismo della procedura a sportello.
Le risorse previste dal Fondo nazionale reddito energetico
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Le risorse messe a disposizione dal Fondo sono pari a 200.000.000 (duecento milioni) di euro, da suddividere per ciascuna delle annualità 2024 e 2025 come segue:
a) 80.000.000 (ottanta milioni) di euro alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
b) 20.000.000 (venti milioni) di euro alle restanti regioni o province autonome. -
Il Fondo potrà essere incrementato mediante versamento volontario da parte di amministrazioni centrali, regioni, province autonome, altri enti e organismi pubblici ed organizzazioni non profit, ovvero mediante risorse derivanti dalla programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei.
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Le risorse del Fondo verranno gestite dal GSE che si occuperà, tra le altre cose, della creazione di una piattaforma digitale per l’inoltro e la gestione istanze di accesso alle agevolazioni.
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L’esame da parte del GSE delle istanze di accesso alle agevolazioni avverrà in ordine cronologico, ovvero secondo il meccanismo della «procedura a sportello» in relazione a ciascuna area geografica.
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Note
1) Considerando il contributo previsto dal Decreto Fondo Nazionale Reddito Energetico per l’installazione di un impianto fotovoltaico da 6 kWp (potenza massima prevista da Decreto).
