
Nella circolazione forzata il glicole, dopo essere stato riscaldato dai raggi solari, viene portato in maniera forzata nel bollitore grazie a una pompa che lo trasferisce in un circuito in pressione nella serpentina del bollitore.
La pompa è controllata da una centralina elettronica che, grazie a sensori sonde, rileva la temperatura del glicole in due o più punti dell’accumulo dell’acqua sanitaria al fine di evitare un processo opposto per il quale il calore venga sottratto e dissipato nel pannello.
Con questo sistema il serbatoio è posizionato all’interno della casa, mentre all’esterno sono visibili solo i pannelli sul tetto.
E’ un sistema che offre notevoli vantaggi per impianti su grande scala, con superficie di collettori dai 100 ai 1000 mq come grandi edifici multifamiliari, ospedali, settore turismo, palestre e piscine e si pone come alternativa importante in tutti i casi in cui non sia possibile l’installazione di un impianti a circolazione naturale (per esigenze estetiche, in zone vincolate o per grandi accumuli).
Il sistema a circolazione forzata è più complesso e ha un maggior numero di componenti:
- pannelli solari
- bollitore
- pompa
- centralina
- sonde
- valvole di sicurezza
- vaso di espansione
E’ chiaro che un sistema così composto avrà bisogno di una manutenzione annuale (il circuito è in pressione) risulta economicamente più conveniente per impianti di grandi dimensioni. E’ anche per questo motivo che i tempi di ammortamento dei costi di acquisto e installazione si allungano rispetto ad un sistema a circolazione naturale.
In questo tipo di impianto il dimensionamento corretto è compreso tra 50 e 70 litri per ogni metro quadrato circa.
Di seguito riportiamo un diagramma di dimensionamento veloce di un sistema a circolazione forzata in funzione del numero delle persone che in media utilizzano un impianto.
Diagramma dimensionamento veloce
Direzione del tetto: Sud
Inclinazione: 30°
Quota copertura solare: 60-80%









